Prorogata la scadenza del bando per il concorso/mostra di fotografia documentaria “1801 passaggi”

Prorogata la scadenza del bando per il concorso/mostra di fotografia documentaria “1801 passaggi”:
c’è tempo fino al 31 gennaio per inviare fotografie ispirate al lavoro realizzato nel 1957 dallo statunitense Frank Cancian nel borgo rurale di Lacedonia, in Alta Irpinia

In giuria Simona Guerra (coordinatrice), Lello Mazzacane, Simone Terzi, Angelo Raffaele Turetta

Uno sguardo sulle piccole comunità del territorio italiano e su quali rotture, persistenze, evoluzioni della vita sociale si possano osservare nell’emergenza Covid-19

È prorogata al 31 gennaio 2021 la scadenza del bando della quarta edizione del concorso di fotografia documentaria “1801 passaggi”. Ci sono quindi tre mesi in più per partecipare a l contest che trae la propria originalità dal legame con il fondo fotografico dello statunitense Frank Cancian, custodito ed esposto a Lacedonia (Av) nel MAVI – Museo Antropologico Visivo Irpino. Il tema di quest’anno è “Un paese italiano, 2020” e i partecipanti dovranno inviare opere realizzate a partire dal 10 marzo 2020, data di inizio del “lockdown”. Nei mesi scorsi le norme sulla pandemia hanno limitato la libertà di movimento dei fotografi e di conseguenza la loro produzione di immagini; ma il protrarsi e il peggioramento della situazione di emergenza suggerisce che questo eccezionale periodo della nostra esistenza offra ancora molti spunti di racconto, non ancora pienamente valorizzati. Pertanto il nuovo termine fissato per l’invio delle opere è alle 23:59 del 31 gennaio 2021, cioè alla fine prevista (almeno al momento) dello stato di emergenza.

Una serie di 20 foto, selezionate dai 1801 scatti che il giovane fotografo e futuro antropologo realizzò nel borgo rurale irpino nel 1957, costituisce la base del concorso annuale, organizzato dall’associazione LaPilart in collaborazione con la Proloco “Gino Chicone” e il sostegno del Comune di Lacedonia. Gli autori sono chiamati a presentare proprie foto scattate in Italia che trovino riferimento nelle foto di Cancian realizzate a Lacedonia nel 1957 e che propongano una libera reinterpretazione attualizzata di quelle immagini. Così come Cancian si recò a Lacedonia “per capire come le persone vivevano e per fotografarne la quotidianità”, allo stesso modo la richiesta ai nuovi autori è quella di prendere spunto dai temi e dai soggetti del 1957 per raccontare come tutto questo possa essere tradotto nell’oggi. Una traduzione – e in certi casi un cambio di senso – dato alle azioni, ai gesti quotidiani e ai luoghi che ovviamente non sia conseguenza soltanto del naturale cambiamento che il trascorrere del tempo impone, ma costituisca anche una riflessione sulle nuove sfide che la società odierna è chiamata a vivere. Quest’anno l’ulteriore indicazione ai partecipanti è di considerare l’emergenza in corso a livello globale: se e quanto profondamente essa abbia inciso e inciderà sulle nostre vite, se e quali rotture, persistenze, evoluzioni possano essere osservate nella vita sociale del nostro paese, dallo specifico punto di osservazione delle piccole comunità.

Una giuria di alto livello tecnico selezionerà 20 foto finaliste e assegnerà premi a tre vincitori. Anche nella quarta edizione, inoltre, Frank Cancian (oggi professore emerito di Antropologia della University of California, Irvine) assegnerà personalmente una menzione speciale a una fotografia che l’autore statunitense sceglierà tra le 20 finaliste selezionate dalla giuria. La mostra fotografica annuale, che sarà inaugurata nel mese di marzo presso il MAVI insieme alla proclamazione dei vincitori nell’ambito dell’evento “1801 passaggi”, presenterà quindi la serie di 20 foto di Cancian posta a base del concorso e i 20 scatti selezionati dalla giuria fra tutti quelli presentati dai partecipanti. La giuria della quarta edizione del concorso è composta da:

Simona Guerra (coordinatrice): esperta in ordinamento e valorizzazione di archivi fotografici, autrice di biografie di fotografi e saggi di fotografia;
Lello Mazzacane: antropologo, professore ordinario dell’Università di Napoli Federico II. È stato tra i fondatori in Italia della Visual Anthropology, dedicandosi sin dai primi anni 70 all’impiego delle tecnologie audiovisuali nella ricerca demo-antropologica.

Simone Terzi: responsabile coordinamento attività della Fondazione Un Paese, ente istituito dal Comune di Luzzara (Re) per la tutela e valorizzazione del patrimonio culturale del territorio. Cura e gestisce le collezioni fotografiche della Fondazione;
• Angelo Raffaele Turetta: fotografo impegnato su temi sociali, di attualità nazionale e internazionale. Dal 1986 collabora con Contrasto. Insegna fotogiornalismo presso l’istituto Europeo di Design. Tra i numerosi premi, ha ricevuto un World Press Photo Award (Art Section, 2001).

Per scaricare il bando e i materiali per la partecipazione al concorso: museomavi.it/concorso-2020/

Per informazioni: concorso@museomavi.it

Comunicato stampa proroga 1801 – passaggi 2020

 

Lacedonia, 30 ottobre 2020



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